Recupero Crediti

Approfondimento

Da molti anni lo studio legale Raimondo si occupa anche di recupero crediti ed offre ai suoi clienti le migliori strategie per ottenere il pagamento del dovuto.

Il credito dev’essere certo, liquido ed esigibile. Ossia il creditore dev’essere in possesso di sufficienti elementi di prova che dimostrino l’esistenza del diritto e l’ammontare della somma, che inoltre non dev’essere sottoposta a condizioni o ad un termine ancora non scaduto.

Se pensi che l’emissione della semplice fattura sia sufficiente per dimostrare l’esistenza del credito, ti sbagli. La fattura infatti è un semplice documento unilaterale di natura fiscale che non prova l’esistenza di un rapporto contrattuale tra creditore e debitore ma che, al massimo, può fornire da indizio o grimaldello per ottenere un decreto ingiuntivo. Quest’ultimo, tuttavia, può essere opposto dal debitore entro 40 giorni dalla notifica ed a quel punto toccherà al creditore dimostrare di aver ragione in un giudizio ordinario, allegando ulteriori elementi di prova che soddisfino i requisiti elencati in premessa.

Fai attenzione perché i crediti, come tutti i diritti, hanno una diversa prescrizione:

– 10 anni: prescrizione ordinaria ex art. 2946 c.c.

– 5 anni: risarcimento del danno derivante da fatto illecito; le annualità delle rendite perpetue o vitalizie; il capitale nominale dei titoli del debito pubblico emessi al portatore; le annualità delle pensioni alimentari; le pigioni delle case; i fitti dei beni rustici e ogni altro corrispettivo di locazioni; gli interessi e, in generale, tutto ciò che deve pagarsi periodicamente ad anno o in termini più brevi; le indennità spettanti per la cessazione del rapporto di lavoro; i diritti che derivano dai rapporti sociali, se la società è iscritta nel registro delle imprese; l’azione di responsabilità che spetta ai creditori sociali verso gli amministratori nei casi stabiliti dalla legge; bollette utenze gas (per fatture emesse fino al 2019 poi passano a due anni) e acqua (per fatture emesse fino al 2020 poi passano a due anni);

– 3 anni: il diritto dei prestatori di lavoro per le retribuzioni corrisposte a periodi superiori al mese; dei professionisti per il compenso dell’opera prestata e per il rimborso delle spese correlative; dei notai per gli atti del loro ministero; degli insegnanti per la retribuzione delle lezioni impartite a tempo più lungo di un mese.

– 2 anni: il risarcimento del danno prodotto dalla circolazione dei veicoli (se il fatto è considerato dalla legge come reato e per il reato è stabilita una prescrizione più lunga, questa si applica anche all’azione civile); diritti derivanti dal contratto di assicurazione; bollette utenze elettricità;

– 1 anno: diritto del mediatore al pagamento della provvigione; diritti derivanti dal contratto di spedizione o trasporto; pagamento delle singole rate di un premio di assicurazione; per gli insegnanti la retribuzione delle lezioni che impartiscono a mesi o a giorni o a ore; per i prestatori di lavoro le retribuzioni corrisposte a periodi non superiori al mese; per coloro che tengono convitto o casa di educazione e d’istruzione, per il prezzo della pensione e dell’istruzione; per gli ufficiali giudiziari, per il compenso degli atti compiuti nella loro qualità; per i commercianti, per il prezzo delle merci vendute a chi non ne fa commercio; per i farmacisti, per il prezzo dei medicinali.

 

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