Dopo la conclusione della trattativa che ha portato il Milan nelle mani di Rossoneri Investment Lux, molti si sono chiesti quali fossero state le garanzie pretese da Elliott relativamente alla concessione del finanziamento da 303M.
Ebbene, l’Avvocato del Diavolo è riuscito a scoprirlo in anteprima attraverso la consultazione di documenti ufficiali dai quali risulta chiaramente quali saranno i “nove guanciali” sui quali Elliott dormirà fino al rimborso del prestito.
Nel corso del CDA del 27 aprile 2017 è stata depositata la bozza del bilancio AC Milan al 31.12.2016 e questo blog, nel corso delle prossime ore, vi rileverà tutti gli aspetti più importanti relativi alla posizione finanziaria del nostro club.
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Tra le 96 pagine,tuttavia, vogliamo iniziare proprio dal tanto chiacchierato closing e quindi gli accordi stipulati dalle parti in causa. Ecco quanto si legge:


Innanzitutto la Rossoneri Investment Lux ha concesso due finanziamenti pari a 10M per l’attività ordinaria del club e un altro pari a 73M per rimborsare il finanziamento soci operato da Fininvest nei confronti di AC Milan per sistemare l’indebitamento finanziario.
Ma proseguendo nella lettura emergono aspetti decisamente interessanti e riguardano proprio il rapporto tra la Project RedBlack, veicolo utilizzato da Elliott per finanziare l’operazione, e la Rossoneri Investment Lux. Eccoli nel dettaglio:



Da quanto emerge,quindi, è possibile tirare le somme sul corredo di garanzie ricevute da Elliott per il finanziamento pari a 303M:
- atto di pegno sul conto corrente “ricavi” acceso dalla società ACMilan presso la Banca Popolare di Milano;
- atto di pegno sui diritti di proprietà intellettuale (es. marchi) di proprietà della società;
- atto di cessione in garanzia dei crediti derivanti da vari contratti commerciali (non vengono indicati quali) stipulati dall’ACMilan;
- atto di cessione in garanzia dei crediti derivanti dai contratti di media (TV) stipulati dall’AC Milan;
- atto di cessione in garanzia sui diritti di archivio (immagini, video, ecc)fruibili e/o di proprietà dell’AC Milan;
- atto di pegno sul 100% delle quote di Milan Entertainment S.r.l. (la società controllata che si occupa di gestire gli asset commerciali del club)
- atto di pegno sul conto corrente “ricavi” acceso della società AC Milan Entertainment presso la Banca Popolare di Milano;
- atto di cessione in garanzia dei crediti derivanti dai contratti commerciali e sponsorship stipulati da AC Milan Entertainment;
- pegno di primo grado sulle quote detenute da Rossoneri Investment Lux in AC Milan;
In buona sostanza, Elliott ha soltanto l’imbarazzo della scelta e, nel caso in cui i nuovi proprietari del Milan non dovessero rimborsare il prestito, gli americani potrebbero decidere di utilizzare una di queste garanzie per riavere indietro i soldi prestati.Quali tra queste ad oggi non è dato sapere.
Ovviamente i creditivantati per contratti di sponsorizzazioni e diritti TV sono facilmente aggredibilie permetterebbero ad Elliott di riavere indietro quanto prestato. Dall’altro lato, tuttavia, aggredire il 100% di AC Milan potrebbe consentire agli americani di guadagnare più di quanto prestato, nel caso in cui all’esito della procedura esecutiva chiedessero l’assegnazione diretta delle azioni per un valore pari al loro credito e poi rivendessero le quote escusse ad un prezzo maggiore.
Anche se a parere dello scrivente l’obiettivo primario del fondo è di riavere indietro i soldi prestati, quindi possibilmente evitare di esercitare il pegno in terra nostrana e imbarcarsi in un contenzioso che in Italia durerebbe mesi e che complicherebbe la vita ordinaria del club, che nel frattempo deve pur sempre andare avanti, e che comprometterebbe il valore del bene oggetto di pegno che,al contrario, Elliott ha interesse a mantenere intatto, al riparo da dissesti societari.
Insomma le ipotesi sono molteplici. Ma nessuna entrerà mai in gioco se i cinesi rimborseranno il prestito e proseguiranno nel rilancio dell’AC Milan.
Un saluto rossonero a tutti.
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